RTO CON CAN-5 RICCARDO ARNÒ

Eleonora Galati

Ottobre 30, 2018

Venerdì 26 Ottobre u.s., in occasione della Riunione Tecnica Obbligatoria, la nostra Sezione ha avuto l’onore di avere come ospite il Componente della CAN-5 Riccardo Arnó della Sezione di Reggio Emilia. Apertura di serata affidata al nostro Presidente Pietro Cazzorla, che ha sottolineato l’importanza ormai consolidata del movimento del Calcio a 5, rappresentata in modo eccellente dai nostri Arbitri a livello nazionale e non solo. La parola è poi passata a Riccardo che ha voluto condividere il caloroso saluto del Commissario della Can-5 Angelo Montesardi e di tutta la Commissione di cui ne fa parte da ben quattro anni. Riccardo ha iniziato il suo intervento illustrando ai presenti i numeri della CAN-5, composta da 333 arbitri, 5 Internazionali, Che vanta più di quattordicimila designazioni l’anno. La serata ha avuto come tema la seguente domanda “Perché il calcio a 5?”, a cui Riccardo ha cercato di rispondere attraverso una serie di filmati di alcune partite, ma anche attraverso interviste a famosi calciatori internazionali che hanno iniziato proprio la loro carriera giocando nel calcio a 5. Negli ultimi dieci anni il Futsal è uno dei pochi sport che ha visto raddoppiare il numero dei tesserati, ed è quindi evidente che ci sia un sempre maggior interesse verso questa disciplina. Riccardo ha quindi posto l’attenzione sulle dimensioni del terreno di gioco paragonabili a quelle di un’area di rigore di un campo di calcio a 11; con una maggiore densità di giocatori in spazi più piccoli, il gioco è molto più veloce e richiede un’adeguata prontezza di riflessi da parte degli Arbitri. Altre caratteristiche fondamentali per un Arbitro di calcio a 5 sono la capacità di selezionare i falli (che in questo sport sono cumulativi), la personalità poiché il pubblico e le panchine sono a ridosso del terreno di gioco e la capacità di fare un’opera preventiva necessaria a creare le migliori condizioni per dirigere la gara in modo sereno. “Il Calcio a 5 può essere considerato una palestra per diventare ottimi Arbitri”, queste le parole di Riccardo; quindi ha continuato: “Un bravo arbitro non è quello che prende solo decisioni giuste, ma chi sa far accettare le proprie decisioni. Il segreto è far capire a tutti il motivo della nostra decisione attraverso la comunicazione mediante il linguaggio del corpo e l’espressione del volto. È necessario trasmettere sempre fermezza e sicurezza nelle decisioni per farsi accettare”. Concludendo il suo intervento ha detto alla giovane platea “Aprite la mente e lavorate per ottenere i risultati, perché chi lavora veramente riuscirà ad alzare l’asticella dei propri limiti”.  Il Presidente, in chiusura di serata, a nome di tutto il Consiglio Direttivo e degli associati apriliani, ha ringraziato calorosamente l’ospite per l’entusiasmo e la passione mostrata durante la riunione.
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